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Baba Yaga La luna è piena sul bosco di betulle e i boccioli del

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Baba Yaga
Pleine lune sur la fôret de bouleaux et les bourgeons du dégel commencent de s’ouvrir à même la neige.
Et Moi, depuis ma fenêtre de ma cabane très haute sur pattes, Moi, Dame antique, je regarde vers le haut, parmi les
branches des arbres et encore plus haut, jusqu’à la lune et en suite en bas dans le sous-bois et puis plus bas encore,
jusqu’au coeur de la Terre. La fôret tout autour est obscure mais cela n’empêche à mes yeux préhistoriques de voir
clairement les ombres lunaires des minuscules vies nocturnes. Je regarde et je regarde … et de mes yeux des gouttes d’
eau fossile commencent à ruisseler car la nostalgie d’une Déesse tombée sur la Terre est sans bornes maintenant que le
Terriens ne la considèrent qu’ une Sorcière.
La luna è piena sul bosco di betulle e i boccioli del disgelo iniziano ad aprirsi a
fior di neve.
Dalla finestra della mia alta capanna Io, antichissima Signora guardo in su ,
tra i rami e molto oltre, fino alla Luna , e poi in giù nel sottobosco, e poi …
più giù ancora fin nel cuore della Terra. Il bosco intorno è buio ma i miei
occhi preistorici vedono distintamente le ombre lunari di piccole vite
notturne. Guardo, guardo e poi da questi miei occhi comincia a stillare acqua
fossile poiché è incommensurabile la nostalgia di una Dea caduta sulla terra
se ora i Terrestri la considerano soltanto una Strega.
Temujin
Figlio di chi ? Di Tengri - dio possente - oppure solo del vento , delle
montagne , delle steppe ? Si sa bene come muoiono gli Imperi ma non
perché nascono (partenogenesi della brutalità ?)
Si parte da una yurta
coperta dal gelo o dall’ afa stremante di Delǔǔn-boldog poi si monta a
cavallo e nella corsa di seguaci se ne trovano… dopotutto chi non è affamato
di sangue e velocità ?… e di bottini ? Tanto poi la Gloria viene dopo, se
qualcuno si prende la briga di scrivere la Storia. In genere da Vincitore visto
che i vinti non dispongono di memoria. Gliela si strappa insieme alla pelle.
Quindi nascono i Palazzi e le Corti e le mille bellezze dell’Arte (quella del
dominio, magari) che faranno dire al Tempo « questo è un Imperatore »
Giordano Bruno.
Le acque limpide e le rive del Giordano videro nascere una spiritualità pura
che i secoli trasformano in puro Potere.
Il tempo lo mutò e lo dissimulò dietro una bruma parafilosofica e dietro
pretestuosi paraventi parareligiosi, spessi e indistinti. Aloni di fumo furon
generati dai turiboli in cui bruciavano incensi in quantità ma anche dai roghi
dove si incenerirono i dubbi e le intelligenze degli eretici, le angosce e la
passione dei veri credenti.
Poi, quando il fumo si dissolse, restò la Compromissione. Con ogni possibile
Potere. Anche quello delle camicie… Brune.
Alla fine, però, non dobbiamo scordare Aleksej e quel suo tenero bacio sulle
labbra.
Mami
Dopotutto domani e’ un altro giorno… diceva la Signorina. Ma per la exschiava nera sovrappeso la vita e’ sempre stata tutta uguale e domani e‘
sempre stato come ieri. Poi quando il Dio degli Evangelisti l’ha accolta in
cielo senza fare tante storie sul suo grembiule da lavoro e sul fazzolettone un
po’ troppo tape-à-l’oeil come ricompensa per una vita di tanta fatica e per il
rispetto al suo affetto e alla sua nostalgia di Scarlett le ha concesso di
ritornare laggiu’ nel sud, in Georgia, in quella casa col colonnato che vorrebbe
tanto essere epigono del Partenone… ma non ce la fa. A casa….. ma sotto
forma di una trumode.
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